DANIELA DE LORENZO

CHECKMATE



Testo in catalogo di DANIELA LANCIONI

Giovedì 10 dicembre ore 19



De Lorenzo



Dopo la personale del 2001, Daniela De Lorenzo torna alla Nuova Pesa con una mostra di ampio respiro dove espone una raccolta di opere recenti, datate tra il 2005 e il 2009, la maggior parte delle quali inedite. Il titolo della mostra, Checkmate, allude a quella mossa che nel gioco degli scacchi pone uno dei due giocatori nella condizione di una sospensione dall’agire. Ed è proprio attorno a questo sentimento di momentaneo stupore o smarrimento, come per una improvvisa a-temporalità e a-territorialità, che si concentra la riflessione dell’artista. In Aiutanti, 2009, uno dei due video presentati in mostra, il tema sembra essere quello dello scarto minimo che intercorre tra due opposti (vero/falso, originale/copia) fino alla loro definitiva indistinzione. Non a caso l’ambiguità è presente già nel titolo dove si introduce una subordinazione (aiutanti) a un soggetto che non c’è. D’altro canto, il secondo video anch’esso del 2009, è un’animazione fotografica, di cui ciascun frame inquadra un particolare del volto, del collo, delle spalle o della nuca di una donna; talvolta tracce di un precedente fotogramma si fondono con l’immagine dell’inquadratura successiva, provocando una leggera deformazione….



Come è noto, Daniela De Lorenzo, fin dai primi anni Novanta impiega per le sue sculture il feltro, sempre dello stesso spessore di tre millimetri. Un materiale antico, la cui tecnica di realizzazione, per pressione, precede quella della tessitura. Le sculture qui esposte (Pantomima, 2009; Cura la tua destra, 2005; A parte, 2008), come tutte le sue sculture più recenti, sono realizzate con un tipo di feltro rosso scuro, tendente al violaceo, potremmo dire il colore del fegato. Si riferiscono tutte alla figura umana (sempre a scala naturale) della quale propongono una visione parziale, ottenuta con tecniche diverse – ricostruendo con il feltro particolari anatomici o modellandone la superficie– in ciascuna delle quali, in maniere differenti, è contemplata la prassi del calco.

In occasione di questa sua personale, l’artista presenta due bassorilievi come ulteriore sperimentazione e tensione dello stesso materiale. Le opere, Senza titolo (feltro), 2009 hanno la forma rettangolare che per tradizione in pittura è associata al ritratto di figura e mostrano ciascuno la figura parziale di un corpo umano ottenuta assemblando tra due superfici di feltro la massa di ossa, muscoli, arterie, ecc. fedelmente ricostruita anch’essa con il feltro.

La mostra è accompagnata da un catalogo con foto di Serge Domingie; progetto grafico di Ricardo Gemma.





Fino al 29 gennaio 2010 Orario della mostra: dal lunedì al venerdì ore 10.30-13 e 15.30-19



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